Il telefono è caduto in acqua: cosa fare subito (e perché il riso non serve)
Piscina, mare, WC o un bicchiere rovesciato: i primi minuti sono decisivi. Ecco cosa fare e cosa evitare assolutamente.

Estate, piscina, lo smartphone nella tasca del costume. Oppure la più classica caduta nel lavandino. Qualunque sia la dinamica, adesso hai un telefono bagnato in mano e vuoi sapere cosa fare. Ecco la procedura, in ordine.
Cosa fare subito
- Tiralo fuori dall’acqua il prima possibile. Ogni secondo conta.
- Spegnilo se è acceso. Non controllare se “funziona ancora”: la corrente che passa nei circuiti bagnati è quello che fa i danni.
- Non caricarlo. Per nessun motivo, finché non è completamente asciutto.
- Togli la cover e, se possibile, il carrellino della SIM.
- Asciugalo fuori con un panno morbido che non lasci pelucchi.
- Tienilo con la porta di ricarica rivolta verso il basso e dai qualche colpetto leggero sul palmo della mano per far uscire l’acqua.
E adesso? Lascialo asciugare all’aria
Mettilo in un posto asciutto e ventilato, possibilmente davanti a un ventilatore con aria a temperatura ambiente, e aspetta almeno 24 ore, meglio 48.
Perché il riso non funziona
Lo diciamo chiaramente: il riso è un mito. Anche Apple lo sconsiglia ufficialmente. Il riso:
- non assorbe l’acqua dall’interno del telefono meglio dell’aria;
- lascia polvere e amido che possono entrare nelle porte;
- piccoli chicchi possono incastrarsi nella porta di ricarica o nel jack.
Se vuoi usare qualcosa, meglio le bustine di gel di silice (quelle che trovi nelle scatole delle scarpe), ma l’aria resta la soluzione migliore.
Cosa NON fare
- Niente phon caldo: il calore può danneggiare le guarnizioni, la batteria e lo schermo.
- Niente forno, termosifone o sole diretto.
- Niente cotton fioc o carta infilati nelle porte.
- Non scuoterlo forte: rischi di spargere l’acqua ancora di più all’interno.
Acqua salata, cloro o bibite?
L’acqua di mare, quella della piscina e soprattutto le bibite zuccherate sono molto più aggressive dell’acqua del rubinetto: lasciano residui che corrodono i contatti anche dopo che il telefono si è asciugato.
In questi casi conviene sciacquarlo brevemente con acqua dolce (sì, sembra assurdo) e poi seguire la procedura di asciugatura. Se il telefono è certificato IP68, regge bene un breve risciacquo. Se non lo è, portalo direttamente in assistenza.
Ma il mio telefono è impermeabile!
La certificazione IP68 vuol dire che il telefono ha resistito in laboratorio a un’immersione in acqua dolce e ferma, per un tempo e una profondità limitati. Nella vita reale:
- le guarnizioni invecchiano e dopo un paio d’anni proteggono meno;
- se il telefono ha preso colpi o è stato riparato, la tenuta potrebbe non esserci più;
- tuffi, onde e getti d’acqua non sono “acqua ferma”;
- la garanzia di solito non copre i danni da liquidi, anche sui telefoni IP68.
Dopo 48 ore
Accendilo e controlla:
- lo schermo ha macchie o aloni?
- altoparlante e microfono funzionano bene? (L’audio ovattato è normale per qualche ora.)
- la fotocamera ha condensa all’interno?
- si carica normalmente? Alcuni telefoni bloccano la ricarica se rilevano umidità nella porta: in quel caso aspetta ancora un po’. Ne parliamo in telefono che non si carica.
Se qualcosa non va, o se il telefono non si accende proprio, portalo in un centro assistenza il prima possibile: più passa il tempo, più l’ossidazione avanza.
Il consiglio più utile? Tieni sempre attivo il backup automatico di foto e dati. Il telefono si ricompra, le foto no.
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