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Sicurezza e privacyApprofondimento

Le truffe più diffuse del 2026: come riconoscerle prima che sia tardi

Finti corrieri, falsi SMS della banca, 'Ciao mamma' su WhatsApp, QR code taroccati e video falsi di personaggi famosi. Ecco come funzionano e come non caderci.

Redazione TastoReset 4 min di lettura

Non passa settimana senza che qualcuno ci scriva “mi è arrivato questo messaggio, è vero?”. La risposta, nove volte su dieci, è no. Le truffe online sono diventate molto più credibili rispetto a qualche anno fa: niente più italiano sgrammaticato, loghi perfetti, e a volte persino la voce di un familiare.

Ecco le più diffuse in questo periodo e come riconoscerle.

1. Il falso SMS della banca (e la telefonata che segue)

Come funziona: ti arriva un SMS che sembra della tua banca, spesso nella stessa conversazione dei messaggi veri. Dice che c’è un accesso sospetto o un pagamento da bloccare e ti chiede di cliccare un link o di chiamare un numero. Poco dopo ti telefona un “operatore” gentilissimo, a volte dal numero vero della banca (il numero si può falsificare, si chiama spoofing).

Come riconoscerla: nessuna banca ti chiederà mai codici via telefono, di spostare soldi su un “conto sicuro” o di installare app per l’assistenza remota.

Cosa fare: riattacca e chiama tu la banca dal numero che trovi sul retro della carta o nell’app ufficiale.

2. Il pacco in giacenza

Come funziona: SMS o email di un finto corriere (Poste, BRT, GLS, DHL, Amazon). “Il tuo pacco è in giacenza, paga 1,99 € per la riconsegna”. Il link porta a un sito identico all’originale che ti chiede i dati della carta.

Come riconoscerla: guarda bene l’indirizzo del sito. I corrieri non chiedono piccoli pagamenti via SMS.

3. “Ciao mamma, ho cambiato numero”

Come funziona: su WhatsApp arriva un messaggio da un numero sconosciuto: “Ciao mamma/papà, mi si è rotto il telefono, questo è il mio nuovo numero”. Dopo qualche messaggio arriva la richiesta: un bonifico urgente da fare “per conto mio”.

Come riconoscerla: chiama il vecchio numero del figlio o fagli una domanda a cui solo lui saprebbe rispondere.

Oggi esiste anche la versione con la voce clonata tramite intelligenza artificiale: bastano pochi secondi di un video pubblicato sui social. Mettetevi d’accordo in famiglia su una “parola d’ordine” da usare in caso di emergenza. Sembra da film, ma funziona.

4. Il QR code falso

Come funziona: adesivi con QR code incollati sopra quelli veri, sui parcheggi, sui monopattini, nei ristoranti o in finte multe lasciate sul parabrezza. Il codice porta a un sito di pagamento fasullo.

Come riconoscerla: controlla che il QR non sia un adesivo appiccicato sopra un altro. Prima di pagare, guarda l’indirizzo del sito che si apre. Se puoi, paga dall’app ufficiale.

5. Gli investimenti con i vip

Come funziona: pubblicità sui social con video di personaggi famosi, giornalisti o imprenditori che consigliano un investimento miracoloso in criptovalute o trading. I video sono deepfake, cioè creati con l’intelligenza artificiale. Dopo il primo piccolo versamento ti chiama un “consulente” che ti convince a mettere sempre di più.

Come riconoscerla: nessun investimento serio promette guadagni sicuri e veloci. Nessun personaggio famoso consiglia piattaforme in un video sponsorizzato.

6. Il finto annuncio su Marketplace e Vinted

Come funziona: vendi qualcosa e il “compratore” ti manda un link per “ricevere il pagamento”. Oppure compri qualcosa a un prezzo troppo bello e il venditore ti chiede di pagare fuori dalla piattaforma.

Come riconoscerla: per ricevere soldi non devi mai inserire i dati della tua carta. E se paghi fuori dalla piattaforma perdi ogni protezione.

Le regole d’oro

  • Fretta = truffa. Qualsiasi messaggio che ti mette ansia e ti chiede di agire subito va trattato con sospetto.
  • Non cliccare sui link negli SMS: apri tu l’app o il sito ufficiale.
  • Non dire mai codici OTP, PIN o password a nessuno, nemmeno a chi dice di essere della banca o della polizia.
  • Attiva la verifica in due passaggi su tutti gli account importanti, a partire da WhatsApp, e passa alle passkey dove puoi.
  • Parlane con genitori e nonni: sono i bersagli preferiti.

Ci sei cascato? Ecco cosa fare subito

  1. Blocca la carta chiamando il numero verde della banca o dall’app.
  2. Cambia le password degli account coinvolti.
  3. Denuncia alla Polizia Postale, anche online dal sito del Commissariato di PS.
  4. Se ti hanno rubato un account, segui la nostra guida su cosa fare se ti hanno hackerato un account.

Non vergognarti: capita a persone di ogni età e livello di esperienza. Chi ti truffa fa questo di mestiere.

Da guardare su YouTube

Preferisci vederlo spiegato a voce? Questi canali italiani ne parlano spesso.

Fonti e approfondimenti

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