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Siri AI, Gemini e Galaxy AI: cosa funziona davvero in Italia (e cosa no)

Ogni telefono nuovo promette un assistente intelligente. Ma in italiano e in Europa le cose stanno diversamente. Facciamo chiarezza.

Redazione TastoReset 3 min di lettura

Se hai guardato una qualsiasi presentazione di smartphone quest’anno, avrai sentito la parola “AI” almeno cento volte. Apple ha la sua Siri AI, Google ha Gemini, Samsung ha Galaxy AI. Tutte promettono assistenti che capiscono quello che dici, riassumono, scrivono, modificano foto.

Il problema è che da noi non tutto funziona come nelle pubblicità. Vediamo cosa c’è davvero.

Apple: Apple Intelligence sì, Siri AI no

Con iOS 27, uscito il 14 settembre, Apple ha lanciato la nuova Siri AI: puoi scriverle, ricorda le conversazioni, capisce le domande di seguito e conosce il contesto delle tue app.

Peccato che:

  • non sia disponibile nell’Unione Europea al lancio, per questioni legate alle normative europee;
  • all’inizio parli solo inglese; a ottobre arrivano francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo, ma l’italiano non c’è e non si sa quando arriverà.

Quello che invece funziona in italiano è Apple Intelligence: strumenti di scrittura per riscrivere e correggere testi, riassunti delle notifiche, nuove modifiche foto come “Estendi” e “Riquadra”, Image Playground e l’intelligenza visiva della fotocamera. Serve un iPhone 15 Pro o successivo.

Per aggiornare senza problemi abbiamo scritto una guida a iOS 27.

Google: Gemini c’è, ed è il più completo

Su Android la situazione è decisamente migliore. Gemini funziona in italiano e ha sostituito il vecchio Assistente Google su quasi tutti i telefoni. Puoi:

  • fargli domande a voce o per iscritto, anche su quello che hai sullo schermo;
  • usare Gemini Live per conversare a voce in modo naturale;
  • chiedergli di agire nelle app Google (Gmail, Calendar, Maps, Keep).

Sui Pixel, con il nuovo Tensor G6, molte funzioni girano direttamente sul telefono, senza mandare dati al cloud.

Samsung: Galaxy AI in italiano

Galaxy AI funziona in italiano sui Samsung compatibili e con One UI 9 si è arricchita ancora. Le funzioni che usiamo di più:

  • Cerchia e cerca: disegni un cerchio su qualsiasi cosa sullo schermo e la cerchi su Google.
  • Traduzione in tempo reale nelle chiamate e nelle chat.
  • Assistente note e trascrizioni delle registrazioni.
  • Modifica foto generativa.
  • La nuova Scam Detection, che riconosce chiamate e messaggi sospetti.

Serve davvero tutta questa AI?

Parliamoci chiaro: nessuno dovrebbe comprare un telefono nuovo solo per l’intelligenza artificiale.

Le funzioni che secondo noi fanno davvero la differenza tutti i giorni sono poche:

  • la ricerca con la fotocamera o sullo schermo (utilissima per piante, prodotti, testi in lingue straniere);
  • le traduzioni in viaggio;
  • i riassunti di email e pagine lunghe;
  • la protezione dalle truffe, che finalmente usa l’AI per qualcosa di utile.

Tutto il resto è simpatico ma spesso finisce per essere usato due volte e poi dimenticato.

Un occhio alla privacy

Quando usi un assistente AI, ricordati che ciò che scrivi o dici può essere elaborato su server esterni. Qualche regola di buon senso:

  • non incollare dati sensibili (documenti, password, dati bancari, cartelle cliniche);
  • controlla nelle impostazioni se è attivo il salvataggio della cronologia e disattivalo se non ti serve;
  • preferisci le funzioni che lavorano sul dispositivo quando il telefono lo permette.

Da guardare su YouTube

Preferisci vederlo spiegato a voce? Questi canali italiani ne parlano spesso.

Fonti e approfondimenti

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